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Giro d'Italia 2023: il percorso (tappe 10-15)

Altri percorsi duri nella prima metà e più facili nel finale, tuttavia le tappe di Crans-Montana e Bergamo possono ugualmente regalare spettacolo.
3 May 2023

La Scandiano-Viareggio di 196 km è una non facile ripartenza dopo il primo giorno di riposo. I primi 87,5 km, infatti, sono abbastanza ardui in quanto tirano costantemente all’insù, con numerose contropendenze, fino a giungere al Passo delle Radici (un 2ª categoria di ben 40 km). Dopodiché lunghissima discesa alla quale seguirà il 4ª categoria di Monteperpoli, che rappresenta l’ultima difficoltà altimetrica di un percorso che da qui all’arrivo sarà praticamente pianeggiante: il problema è che dal suddetto scollinamento all’arrivo mancheranno la bellezza di 76 km. Nonostante ciò non sarà affatto facile per le squadre dei velocisti tenere a tiro gli scalatori e i fuggitivi che si avventureranno nelle prime ore di corsa: probabile quindi l’arrivo di una fuga.

Fausto Coppi e Costante Girardengo sono i grandi protagonisti del passato ricordati nella undicesima frazione, da Camaiore e Tortona, per un totale di 219 km. Dopo i primi 70 km semplici semplici, si scala l’altrettanto agevole Passo del Bracco (un 3ª categoria di 10 km) che porterà la carovana in Liguria. Seguiranno altri 30 km in pianura per poi arrivare al Passo della Castagnola (4ª categoria) che ci farà entrare in provincia di Alessandria. A quel punto mancheranno 40 km di falsopiano in discesa fino al traguardo di Tortona che quasi sicuramente premierà un velocista.

Altra tappa peculiare è la dodicesima, da Bra a Rivoli, di 179 km. Si parte con i primi 40 km vallonati al termine dei quali il 3ª categoria di Pedaggera non servirà ad altro che a formare la fuga di giornata, che avrà i successivi 100 km di tranquillità nella pianura padana piemontese, compreso il passaggio dal traguardo di Rivoli. Intorno al km 142 avrà inizio lo snodo cardine della frazione, vale a dire il Colle Braida, 2ª categoria di 9,8 km con pendenza media del 7,1% ma con un breve tratto in contropendenza che falsa leggermente la media complessiva dell’ascesa. Allo scollinamento mancheranno 28 km alla conclusione, di cui i primi 15 km saranno in discesa e i restanti in pianura, per quella che presumibilmente sarà una tappa da fughe.

La tredicesima frazione rappresenta una delle tappe potenzialmente più emozionanti e dure ma potrebbe per assurdo risolversi anche in un quasi nulla di fatto in ottica classifica generale: si tratta della Borgofranco d'Ivrea-Crans-Montana, di 207 km. I primi 61 km di percorso saranno pianeggianti e serviranno per comporre la fuga che in questa tappa giocherà un ruolo particolarmente importante. Lasciata Aosta, la frazione entrerà nel vivo con la scalata del magnifico Colle del Gran San Bernardo (34 km al 5,5%) che con i suoi 2469 metri di elevazione rappresenta la Cima Coppi del Giro 106, oltre che l'approdo in terra elvetica, con la lunghissima discesa che non lascerà un attimo di tregua, visto che al termine di essa partirà subito la durissima salita della Croix de Coeur (15,4 km all'8,8%, 1ª categoria) con scollinamento ai -59 km dal traguardo. Al termine della discesa ecco che “casca l'asino”: seguiranno infatti 23 km nella valle del Rodano che probabilmente vanificheranno la maggior parte degli sforzi fatto sui GPM precedenti, a meno di situazioni particolari, poco probabili però visto che siamo soltanto alla tredicesima giornata di gara. Terminato il fondovalle si risalirà definitivamente verso Crans-Montana, sede dell'arrivo di tappa dopo una salita di 1ª categoria di 13,1 km al 7,2%, dove vedremo trionfare un grande scalatore al termine di una tappa disegnata bene ma non benissimo, ma che nonostante tutto sarà comunque una delle due tappe più dure di questo Giro.

La frazione numero 14 sarà l'ennesima tappa di questo Giro che parte dura e finisce morbidissima, da Sierre a Cassano Magnago di 194 km. Dopo i primi 35 km sostanzialmente pianeggianti in terra svizzera, si scalerà il Passo del Sempione (20,2 km 6,5%) che farà la vera selezione fra i corridori in fuga. Allo scollinamento mancheranno 138 km di strada favorevole praticamente fino all'arrivo: terminata la discesa si scenderà tutta la Val d'Ossola, per poi scendere ancora lungo il Lago Maggiore ed entrare nel Varesotto, con qualche innocuo saliscendi negli ultimi 13 km fra Albizzate, Carnago e Peveranza che renderanno il finale leggermente più nervoso, con l'arrivo che tirerà leggermente all'insù. Se si dovesse far forte il Sempione, sarà dura vedere una volata a ranghi compatti sul traguardo di Cassano Magnago, più probabile una fuga di ottimi pedalatori.

Fine di seconda settimana col botto, con la Seregno-Bergamo di 195 km e ben quattro GPM. Dopo l'inizio di tappa in Brianza, la tappa si avvicinerà brevemente al lecchese prima di scalare il primo GPM di giornata, il duro Valico di Valcava (11,6 km all'8%, 1ª categoria). Dopo la fine della discesa una ventina di chilometri nella pianura bergamasca per poi affrontare, dopo il traguardo volante di Nembro, la doppietta formata dal Selvino (11,1 km al 5,6%, 2ª categoria) e, dopo una breve discesa, dal Miragolo San Salvatore (5,2 km al 7%, 2ª categoria). Allo scollinamento mancheranno ancora 84 km alla conclusione. I successivi 40 km saranno tranquilli con il passaggio non categorizzato di Bergamo Alta e sul traguardo posto in Viale Roma. Al km 157,7 partirà l'ultimo e decisivo GPM di giornata, vale a dire la Roncola (un 2ª categoria di 10 km al 6,7% con la parte centrale all’8,5%) e scollinamento ai -30 km dall'arrivo. Da qui discesa di quasi 17 km e poi 10 km scarsi di pianura per poi affrontare per la seconda volta l'iconico strappo di Bergamo Alta, dal cui scollinamento mancheranno solo 3,2 km alla fine per una frazione anche in questo caso forse un po’ sprecata visto che le principali difficoltà sono condensate nella prima parte ma che comunque potrebbe regalare grande spettacolo. In ogni caso, al termine della seconda settimana di corsa, scopriremo sul traguardo di un percorso che sa de “Il Lombardia” chi sarà il successore di Bob Jungels, ultimo vincitore al Giro su questo arrivo nel 2017.

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